Atlante della Svizzera

L’Atlante nazionale ufficiale della Svizzera presenta la diversità del Paese attraverso oltre 400 carte. È pubblicato dal Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich).

L’Atlante della Svizzera presenta carte tematiche accuratamente selezionate – scientificamente fondate, chiaramente spiegate e inserite in un contesto coerente.
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Le carte possono essere esplorate nello spazio e nel tempo: dagli sviluppi storici alle strutture attuali e agli scenari futuri, dalla visione d’insieme fino alla terza dimensione.
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Grotte e miniere turistiche

L'estrazione dei minerali è stata esercitata dall'età della pietra per tutto il Medioevo fino all'era moderna. Dalle miniere si estraeva inizialmente la pietra focaia (selce), in seguito furono scoperti i minerali e sviluppate le tecniche di lavorazione per ricavarne i metalli. In Svizzera esistono ancora molte miniere risalenti generalmente ai secoli passati che testimoniano il duro lavoro svolto sotto terra. Tuttavia gli oggetti metallici e i resti di lavorazione (scorie) ritrovati attestano la presenza di miniere in Svizzera sin dall'era precristiana. Con l'espressione industria estrattiva si definisce la ricerca, l'esplorazione, l'estrazione e il trattamento delle risorse minerarie presenti nello strato superiore della crosta terrestre, mediante uso di impianti e strumenti tecnici. Nel linguaggio degli addetti ai lavori si distingue tra la miniera sotterranea, nella quale sono scavati pozzi e gallerie, e la miniera di superficie, usata per estrarre depositi di risorse minerarie vicine alla superficie terrestre. Quella della pietra focaia rappresentava la più antica forma di estrazione. La miniera più antica è la «Lion Cave» situata nello Swaziland che ha un'età di circa 43'000 anni. Agli inizi l'industria mineraria serviva principalmente all'approvvigionamento locale. Grazie all'estrazione e alle tecniche di trattamento sviluppate, si poterono produrre vari metalli, facendo così avanzare il progresso tecnologico. Con il termine trattamento si definiscono tutte le procedure di estrazione e lavorazione dei metalli e di altri elementi metallurgici. In Svizzera si estraevano soprattutto minerali contenenti piombo, zinco, rame, ferro e oro. Dal trattamento del minerale di piombo si otteneva l'argento. Oltre ai minerali venivano estratti anche sale e carbone che, essendo beni di consumo, rappresentano anche dei fattori di civilizzazione. In Svizzera esistono molte miniere, ma nessuna possiede giacimenti minerari realmente consistenti. Per questa ragione, nel corso degli ultimi 200 anni, molte sono state chiuse perché non redditizie. Tra queste vi sono anche le più grandi, la miniera di Gonzen nei pressi di Sargans (SG) e quella di Herznach presso Frick (AG). Durante la prima e la seconda guerra mondiale, si assistette a un'intesa ricerca di nuovi siti di estrazione e di miniere già esistenti da poter ampliare. Da tutte queste attività nacquero strutture sotterranee che talvolta si estendevano per chilometri, con pozzi e gallerie. Le gallerie sono percorsi orizzontali utilizzati per l'estrazione e l'esplorazione mentre i pozzi, verticali, servono a collegare più gallerie tra loro. I pozzi si usavano per trasportare il minerale in superficie (pozzo di estrazione) oppure per portare i minatori nello loro postazioni di lavoro (pozzo di salita). Poiché in una miniera erano richieste svariate competenze, vi lavoravano numerose persone: minatori, carpentieri, vetturali, fonditori e fabbri. Le miniere ancora esistenti in Svizzera furono in parte scavate 500-600 anni fa. Le prime e più antiche vestigia dell'industria estrattiva sono tuttavia generalmente scomparse dal paesaggio a causa degli influssi geologici e di successive opere di estrazione o di insediamenti umani e pertanto tale attività mineraria può essere attestata solo sulla base di reperti datati. La visita dei resti della cultura estrattiva spesso non è esente da pericoli: i metalli sono arrugginiti, le armature marce, le gallerie crollate. Eppure il lavoro che i minatori allora svolgevano in condizioni estremamente disagevoli richiede il massimo rispetto. Costituisce un elemento essenziale degli albori di un’industria che ha consentito lo sviluppo della chimica e della tecnica nei secoli scorsi. Giù nelle profondità della montagna si trovano numerose tracce dell'attività estrattiva che, seppure non abbia mai creato un'effettiva cultura mineraria in Svizzera, di certo ha influenzato la nostra vita dal punto di vista umano, tecnico e scientifico e ancor oggi desta interesse. Miniere da visitare: Oggi alcune di queste miniere e gallerie sono diventate attrazioni turistiche, come ad esempio la miniera di Gonzen (SG), le miniere di sale di Bex (VD), le miniere di asfalto di La Presta in Val de Travers (NE), la miniera di scisto di Engi (GL) o la miniera del Silberberg a Davos (GR). Le associazioni minerarie offrono visite guidate, spesso con i vagoni e i carrelli elettrici di allora, allo scopo di trasmettere alla popolazione la storia centenaria dell'industria mineraria e conservare la miniera in quanto importante monumento interregionale della cultura industriale.
Tema della settimana

Natura e Ambiente / Geologia e materie prime / Grotte e carsificazione

Elettromobilità e infrastrutture di ricarica

Traffico e Comunicazione / Traffico stradale / Veicoli

Iniziativa sull’alimentazione (2026)

Stato e Politica / Votazioni / Politica ambientale

Iniziativa sulla neutralità (2026)

Stato e Politica / Votazioni / Politica estera

Distretti

Stato e Politica / Ripartizioni territoriali / Unità amministrative

Popolazione: dati annuali

Società e Cultura / Popolazione / Stato e sviluppo demografico


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