L’«Atlante della Svizzera» – l’atlante nazionale ufficiale – nasce nel 1961 con una decisione del Consiglio federale che ne affida la redazione all’Istituto di Cartografia, oggi Istituto di Cartografia e Geoinformazione, del Politecnico federale di Zurigo (ETH). Questo atlante tematico presenta la varietà delle strutture e dei processi caratteristici del Paese.
L'atlante è stato pubblicato dal 1965 al 1997 in due edizioni cartacee: la prima edizione, sotto la direzione del redattore capo Prof. Eduard Imhof, composta da nove fascicoli con 10-12 tavole ciascuno, è stata pubblicata dal 1965 al 1978. I nove fascicoli contenevano complessivamente circa 400 carte. La seconda edizione è stata realizzata dal 1978 al 1997 sotto la direzione del redattore capo Prof. Ernst Spiess e comprendeva quattro fascicoli con altre 200 carte circa.
Sotto la direzione del redattore capo Prof. Lorenz Hurni, dal 2000 al 2026 sono state realizzate cinque versioni digitali in quattro lingue (tedesco, francese, italiano e inglese). Fin dall'inizio, il progetto si è basato su una combinazione di mappe 2D e visualizzazioni 3D delle forme del terreno, nonché sull'integrazione di elementi multimediali (immagini, testi, audio e video). Inoltre, le funzionalità interattive della navigazione tematica, della navigazione spaziale, delle visualizzazioni e delle funzioni GIS sono state delle caratteristiche essenziali delle versioni digitali dell'«Atlante della Svizzera».
Mentre la prima versione digitale è stata pubblicata su CD-ROM, la seconda e la terza versione digitale sono state pubblicate su DVD. La quarta versione si basa su un globo virtuale, può essere scaricata gratuitamente e installata come applicazione desktop sul computer. La quinta versione dell'atlante, anch'essa utilizzabile gratuitamente a partire dal 2026, è la prima versione che funziona direttamente in un browser web, senza bisogno di installare alcun software, e che può essere usata su dispositivi mobili come tablet e telefoni cellulari. Grazie alla sua particolare interfaccia utente, programmata in modo «responsive», l'atlante funziona su schermi di diverse dimensioni.

Foto del team dell'«Atlante della Svizzera», scattata nel settembre 2025 durante un ritiro di lavoro presso la Certosa di Ittingen.
Dopo la pubblicazione dell'edizione cartacea dell'«Atlante della Svizzera» tra il 1965 e il 1997, dal 1995 sono state sviluppate cinque versioni digitali dell'«Atlante della Svizzera» presso il Politecnico federale di Zurigo. Queste sono presentate di seguito dalla più recente alla più vecchia.
L’«Atlante della Svizzera web» (versione 5) funziona direttamente nel browser, ma può anche essere installato come Progressive Web App (PWA). In questa nuova versione, sia la visualizzazione delle mappe sia l’interfaccia grafica utente si basano interamente su tecnologie web. L’interfaccia utente è stata riprogettata in collaborazione con un’azienda specializzata in User Experience Design (UX design) ed è ora utilizzabile per la prima volta anche su dispositivi mobili (smartphone e tablet). Con questa versione è possibile ampliare e migliorare costantemente le funzionalità dell’atlante, nonché aggiornare regolarmente i temi e i dati delle mappe, senza che l’utente debba installare alcun aggiornamento. La nuova versione dell’«Atlante della Svizzera web» conterrà inizialmente una selezione limitata di semplici mappe 2D. Le mappe non ancora presenti nella versione web dell’atlante potranno comunque continuare a essere visualizzate nella versione precedente, «Atlante della Svizzera online» (versione 4). Entro la fine del 2026, tutti i temi cartografici (2D e 3D) saranno disponibili nell’«Atlante della Svizzera web» (versione 5), al quale verranno aggiunte anche nuove funzionalità.