Decisione federale sull'estensione dell'accordo sulla libera circolazione dei lavoratori ai nuovi Stati membri della CE (2005)

Categorie: Stato e Politica › Votazioni › Politica estera

Il progetto

Il vigente Accordo con l’UE sulla libera circolazione delle persone sarà esteso gradualmente e in modo controllato ai dieci nuovi Stati membri dell’UE; a tal fine la Svizzera ha negoziato con l’UE un Protocollo aggiuntivo. Parallelamente, Consiglio federale e Parlamento propongono un miglioramento delle misure collaterali che consenta di lottare più efficacemente contro il dumping salariale e condizioni di lavoro abusive.

L’Unione europea è il più importante partner commerciale della Svizzera. L’accesso delle imprese svizzere a questo mercato deve pertanto essere garantito. Gli Accordi bilaterali I del 1999, accettati dal popolo a grande maggioranza, ne sono una premessa essenziale e hanno dato buoni risultati.

Quando lo scorso anno l’UE si è allargata, gli Accordi bilaterali hanno potuto essere automaticamente estesi ai dieci nuovi Stati dell’UE, con l’unica eccezione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone. Quest’ultimo disciplina a quali condizioni i cittadini dell’UE possono abitare e lavorare in Svizzera e, viceversa, le modalità per i cittadini svizzeri che intendono stabilirsi in uno Stato dell’UE.

Con i precedenti Stati membri dell’UE è già stato convenuto di introdurre la libera circolazione delle persone in modo graduale e controllato. Per la sua estensione ai dieci nuovi Stati dell’UE, il Consiglio federale ha negoziato periodi transitori più lunghi e dunque limitazioni più severe dell’immigrazione. Per scongiurare i salari al ribasso e gli abusi nelle condizioni di lavoro, le attuali misure collaterali contro il dumping salariale e sociale saranno potenziate. In tal modo si potrà evitare che il nostro artigianato si trovi svantaggiato (potrà competere ad armi pari).

Quattro comitati hanno lanciato il referendum. Temono un’immigrazione massiccia accompagnata da un aumento del lavoro nero, una crescita della disoccupazione e della concorrenza estera dai bassi salari.

Risultati

Il progetto è stato accettato.

Partecipazione: 54,5%
Percentuale dei sì: 56,0%

Fonti del testo

Fonti dei dati

Proprietari dei dati: Ufficio federale di topografia (swisstopo), Cancelleria federale, Atlante della Svizzera (AdS), Ufficio federale di statistica (UST)

Data di pubblicazione:

Data dell'ultima modifica:

Decisione federale sull'estensione dell'accordo sulla libera circolazione dei lavoratori ai nuovi Stati membri della CE (2005)


Elementi di base


Sfondo

Libera circolazione delle persone (2005)