Principali responsabili delle emissioni
Nel 2019 i 28 Paesi dell’UE hanno complessivamente circa 4378 milioni di tonnellate di gas a effetto serra in CO₂ equivalente. La Germania, il Regno Unito, la Francia, l’Italia e la Polonia hanno determinato insieme circa il 60% delle emissioni; la Germania da sola è responsabile di quasi il 19%.
Emissioni pro capite
Se si mettono in relazione le emissioni di gas a effetto serra del 2019 con le rispettive cifre della popolazione, i grandi responsabili delle emissioni sono compresi tra la Svezia con sole 5,9 t di CO₂ equivalente pro capite e il Lussemburgo con 20,3 t di CO₂ equivalente pro capite. Con 6,1 t di CO₂ equivalente pro capite, le emissioni della Svizzera sono solo di poco più alte della Svezia. La Francia e l’Italia, con rispettivamente ca. 6,9 e 7,3 t, si situano tendenzialmente nella fascia più bassa, mentre l’UE dei 28 nel suo complesso si attesta nella fascia centrale (con 9,7 t) in cui rientrano anche la Polonia (con 10,4 t) e la Germania (con 10,2 t di CO₂ equivalente pro capite).
Emissioni in relazione al prodotto interno lordo (PIL)
Il quadro è completamente diverso se si rapportano le emissioni di gas a effetto serra del 2019 con la prestazione economica del Paese (PIL): in questo caso la Bulgaria si situa nella fascia più alta con 1084 t di CO₂ equivalente per milione di EUR; Malta segue poco dopo con 800 t CO₂ equivalente per milione di EUR; la Germania si situa nella fascia centrale con circa 266 t di CO₂ equivalente per milione di EUR, poco dopo l’Italia con 253 e la Francia con 196 t di CO₂ equivalente per milione di EUR. Il livello più scarso di emissioni di gas a effetto serra per unità PIL dell’Unione Europea è generato dalla Svezia con 123 t di CO₂ equivalente per milione di EUR. Con 76 t di CO₂ equivalente per milione di EUR, le emissioni della Svizzera sono ancora più basse.
Tendenze
Tra il 1990 e il 2018 le emissioni nell’UE dei 28 sono diminuite di 1465 milioni di t di CO₂ equivalente (-25,1%). Nel 2009 la categoria dell’approvvigionamento energetico ha rappresentato una quota del 24,3% e dal 1990 le emissioni in questa categoria sono diminuite di oltre il 43,1%. L’agricoltura ha rappresentato una quota di circa l’11,6% delle emissioni di gas a effetto serra. Tra il 1990 e il 2019 le sue emissioni sono diminuite di circa il 19,6%. I processi industriali sono stati responsabili nel 2019 del 19,1% delle emissioni di gas a effetto serra, che dal 1990 sono diminuite di oltre il 37,7%. Le emissioni prodotte dalla gestione dei rifiuti, che rappresentano il 3,1% delle emissioni totali, sono diminuite nello stesso periodo di quasi il 43,8%. Le emissioni di gas a effetto serra nella categoria Abitazioni e Commercio rappresentano attualmente circa il 12,2% del totale e dal 1990 si sono ridotte del 26,3%. Solo nella categoria Trasporti, le emissioni sono aumentate del 30,7% e hanno rappresentato nel 2019 circa il 29% delle emissioni totali.
Svizzera
Le emissioni di gas serra sul territorio svizzero sono diminuite del 14 per cento dal 1990. Nel 2019 in Svizzera sono stati immessi nell’atmosfera 46,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti di gas serra (escluso il traffico aereo e marittimo internazionale). Ciò corrisponde a un valore pro capite pari a 5,5 tonnellate di CO2 equivalenti (di cui 4,4 tonnellate di CO2 pro capite).
Delle emissioni complessive di gas serra in Svizzera:
L’evoluzione entro i confini nazionali non è uniforme in tutti i settori. Le emissioni dei trasporti sono in leggero calo solo da pochi anni. Nel 2019 erano ancora dell’1 per cento superiori al livello del 1990. Le emissioni nei settori degli edifici e dell’industria sono invece state ridotte rispettivamente del 34 e del 14 per cento rispetto al 1990.
26 novembre 2010
17 agosto 2021
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