Fasce altitudinali forestali e loro variazione con il cambiamento climatico

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Fasce altitudinali forestali
Le piante, gli alberi e quindi i boschi crescono dove possono in base alle loro caratteristiche fisiologiche e dove non vengono scacciati dalla concorrenza. Perciò, le piante di un certo tipo si trovano generalmente in luoghi nei quali ad esempio la temperatura, la disponibilità d’acqua o la conformazione del suolo sono simili e favorevoli a quella specie vegetale. Poiché la temperatura scende man mano che aumenta l’altitudine, molte specie sono presenti solo a certe quote. Ne consegue che la vegetazione viene classificata in base alle fasce altitudinali. Fattori locali molto variabili, come i canali di aria fredda, l’esposizione o anche le diverse caratteristiche del terreno provocano quindi differenze di varie centinaia di metri di dislivello.

Le fasce altitudinali della foresta vengono definite in base al comportamento ecologico delle diverse specie arboree e secondo le caratteristiche strutturali del patrimonio forestale. In Svizzera, le specie arboree utili per determinare le fasce altitudinali sono il tiglio, la quercia, il castagno e l’agrifoglio a bassa quota, il faggio, l’abete comune, il pino e l’abete rosso a mezza quota e il larice e il pino cembro al limite del bosco.

I passaggi da una fascia all’altra si trovano generalmente a quote più elevate sui versanti meridionali rispetto a quelli settentrionali, a causa delle radiazioni solari riscaldanti. Anche il limite del bosco è più in alto all’interno delle Alpi centrali che non sulla dorsale o in pianura, poiché la montagna generalmente si scalda maggiormente. La fascia collinare va da ca. 600 metri sul livello del mare a nord a 900 metri a sud. Da qui fino a circa 1200 o 1700 metri sul livello del mare si estende la fascia montana. Il margine superiore della fascia subalpina si trova sulle vette più alte del Giura (ca. 1600 m slm), nelle Alpi centrali tra i 1900 e 2400 metri. Questa corrisponde al limite climatico del bosco.

Le fasce altitudinali forestali si osservano bene soprattutto in autunno, quando le latifoglie alle quote più basse cambiano colore, mentre ad alta quota le conifere restano sempreverdi.

Effetto dei cambiamenti climatici
I cambiamenti climatici influiscono sulle specie arboree e quindi sulle fasce altitudinali forestali in vari modi. I principali sono i mutamenti dei modelli di precipitazioni e l’aumento delle temperature. Con l’incremento delle temperature aumentano anche le zone di diffusione di determinate specie arboree. Di conseguenza, le fasce altitudinali forestali si spostano verso l’alto. Poiché le aree disponibili ad alta quota sono scarse, lo spostamento diventa difficile. Nonostante l’iniziale espansione in territori attualmente non ancora coperti di boschi (innalzamento del limite del bosco), soprattutto le tipologie boschive d’alta quota scompaiono con il progredire dei cambiamenti climatici. Invece alle fasce altitudinali più basse si assiste a un’enorme estensione della superficie boschiva.

Metodologia di modellizzazione e visualizzazione
In questa carta sono raffigurate le fasce altitudinali forestali sulla base della modellizzazione effettuata dall’Ufficio federale dell’ambiente UFAM per il 1975, 1995 e 2085. Per ottenere una migliore rappresentazione, i dati sono stati leggermente semplificati, senza tuttavia modificare il quadro generale. Per tenere conto delle incertezze riguardo alla futura evoluzione dei cambiamenti climatici, per il 2085 sono stati raffigurati due scenari, basati su modelli climatici con diverse ipotesi di aumento delle temperature e di variazione delle precipitazioni. Lo scenario moderato, «meno secco[FE1] », prevede per i mesi da aprile ad agosto, climaticamente rilevanti ai fini della crescita degli alberi, un aumento medio di 1,8° C (Svizzera settentrionale) e 2,3° C (Svizzera meridionale) e una riduzione delle precipitazioni rispettivamente del 4% (Svizzera settentrionale) e dello 0,5% (Svizzera meridionale). Il secondo scenario più drastico, «secco», prevede un innalzamento di 4,4° C (Svizzera settentrionale e meridionale) e un calo delle precipitazioni rispettivamente del 17% (Svizzera settentrionale) e del 24,9% (Svizzera meridionale).

In entrambi gli scenari per il 2085 ci si attende un sensibile spostamento delle fasce altitudinali forestali. Si suppone che una nuova area presenterà caratteristiche climatiche ampiamente simili all’area d’origine e che quindi le popolazioni boschive corrisponderanno più o meno a quelle attuali.
Si pone però il grande quesito, se cioè tutte le specie saranno in grado di migrare in tempo verso la nuova sede. Soprattutto ad alta quota si dovrebbero sviluppare terreni idonei. Sussiste dunque una notevole incertezza su come si presenteranno di fatto le future fasce altitudinali forestali.

Fonti del testo

Fonti dei dati

Proprietari dei dati: UFAM

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Fasce altitudinali forestali et il cambiamento climatico