Iniziativa popolare «Per un’alimentazione sicura – mediante il rafforzamento di una produzione nazionale sostenibile, più derrate alimentari vegetali e acqua potabile pulita» (2026)

Categorie: Stato e Politica › Votazioni › Politica ambientale

Contesto

La popolazione svizzera deve poter disporre in ogni momento di una quantità sufficiente di derrate alimentari di qualità elevata, a prezzi accessibili. A tal fine, la Confederazione deve creare le condizioni quadro adeguate; si tratta di un mandato sancito dalla Costituzione federale. Attualmente l’agricoltura svizzera copre poco meno della metà del fabbisogno di derrate alimentari; il resto è importato. Per tutelare l’ambiente, la biodiversità e l’acqua potabile, l’agricoltura svizzera deve rispettare tutta una serie di vincoli.

L’iniziativa

L’iniziativa sull’alimentazione chiede che la Svizzera produca una quantità nettamente maggiore di derrate alimentari in modo da ridurre la propria dipendenza dall’estero. In futuro, almeno il 70 per cento delle derrate consumate nel nostro Paese dovrà essere di produzione indigena. Per raggiungere questo obiettivo, l’agricoltura svizzera dovrà produrre meno alimenti di origine animale e più alimenti vegetali. In questo modo, con la stessa superficie, sarà possibile nutrire un maggior numero di persone. L’iniziativa mira, inoltre, a migliorare la protezione dell’ambiente e dell’acqua potabile nonché a preservare la fertilità del suolo e la biodiversità. Gli agricoltori dovranno utilizzare meno prodotti fitosanitari e concimi. Gli obiettivi dovranno essere raggiunti entro dieci anni dall’accettazione dell’iniziativa.

Contenuti dell'iniziativa

Contesto

Approvvigionamento alimentare

L’agricoltura svizzera produce oggi poco meno della metà delle derrate alimentari consumate nel Paese. Il resto proviene dall’estero. Per garantire l’approvvigionamento, la Svizzera dipende quindi dalle importazioni. Ciò vale anche per i mezzi di produzione impiegati per ottenere derrate alimentari in Svizzera, come per esempio i concimi e le sementi.

Protezione dell’ambiente nell’agricoltura

L’agricoltura svizzera deve rispettare tutta una serie di vincoli per tutelare l’ambiente, la biodiversità e l’acqua potabile. Negli ultimi anni sono stati compiuti progressi nell’uso di prodotti fitosanitari e concimi. Per esempio, oggi si ricorre sempre più a prodotti fitosanitari che comportano minori rischi per l’ambiente.

Evoluzione della politica agricola

Nonostante questi progressi, il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che sia ancora necessario intervenire. Il Parlamento ha pertanto incaricato il Consiglio federale di prevedere, nell’ambito dell’evoluzione della politica agricola, anche misure volte ad aumentare la sicurezza alimentare e a rendere più ecologiche l’agricoltura e la filiera alimentare. Nel febbraio 2026 il Consiglio federale ha comunicato le linee guida della futura politica agricola e ha incaricato l’Amministrazione di elaborare il relativo progetto da porre in consultazione entro il terzo trimestre del 2026.

Le richieste dell’iniziativa

L’iniziativa sull’alimentazione chiede che la nostra agricoltura produca una quota significativamente maggiore delle derrate alimentari consumate in Svizzera. Per poter nutrire un numero più elevato di persone coltivando la stessa superficie occorre produrre e consumare meno alimenti di origine animale e più alimenti vegetali. L’iniziativa chiede inoltre che l’acqua potabile pulita sia espressamente inclusa tra le derrate alimentari a cui la popolazione deve avere accesso. Intende altresì tutelare meglio la fertilità del suolo e la biodiversità nonché ridurre ulteriormente l’impatto ambientale dei prodotti fitosanitari e dei concimi. Quanto richiesto dall’iniziativa dovrà essere attuato entro dieci anni dalla sua accettazione.

Rafforzare l’autoapprovvigionamento

Attualmente la Svizzera copre poco meno della metà del proprio fabbisogno di derrate alimentari. Il cosiddetto grado di autoapprovvigionamento netto (v. riquadro azzurro) si è attestato in media al 45 per cento negli anni 2022–20242. Il comitato d’iniziativa chiede che sia aumentato ad almeno il 70 per cento. Questo ridurrebbe la dipendenza dall’estero e consentirebbe alla Svizzera di provvedere meglio al proprio approvvigionamento in caso di crisi. Anche il Consiglio federale ritiene che l’incremento del grado di autoapprovvigionamento netto sia una priorità e prevede di portarlo ad almeno il 50 per cento entro il 2050.

Più derrate alimentari vegetali

L’iniziativa mira a orientare maggiormente l’agricoltura e la filiera alimentare svizzere verso la produzione e il consumo di alimenti vegetali. Attualmente, in Svizzera la produzione di derrate di origine animale (carne, latte, uova) riveste grande importanza. Ciò è dovuto, tra l’altro, al fatto che circa il 60 per cento della superficie agricola utile nel nostro Paese non è adatta alla coltivazione. Ai fini della produzione di derrate alimentari, queste superfici possono essere utilizzate unicamente come pascoli per vacche, pecore o capre. Nella regione di montagna vi sono quasi esclusivamente terreni inerbiti. Inoltre, più della metà dei terreni coltivabili è utilizzata per la produzione di alimenti per animali, per esempio cereali da foraggio per i suini.

Preservare gli ecosistemi e la biodiversità

L’iniziativa vuole preservare la fertilità del suolo e la biodiversità, ossia la varietà di animali e piante e i loro habitat. La biodiversità e la fertilità del suolo sono presupposti fondamentali per un’agricoltura ad alto rendimento. Negli obiettivi ambientali per l’agricoltura sono fissati dal 2008 valori massimi per l’impatto ambientale. Non tutti questi obiettivi sono stati raggiunti. L’iniziativa chiede quindi una maggiore protezione degli ecosistemi. Gli agricoltori dovranno impiegare prodotti fitosanitari e concimi con maggiore parsimonia, in modo da ridurre l’impatto sull’ambiente.

Garantire acqua potabile pulita

L’acqua potabile in Svizzera è di buona qualità e viene controllata costantemente. Circa l’80 per cento proviene da falde freatiche e sorgenti, mentre circa il 20 per cento dai laghi4. Le falde freatiche possono essere contaminate da residui di prodotti fitosanitari e concimi. L’iniziativa mira a proteggerle meglio, affinché sia possibile avere acqua potabile pulita anche in futuro.

Conseguenze dell’iniziativa

Se l’iniziativa fosse accettata, la Svizzera in caso di crisi dipenderebbe in misura minore dalle importazioni di derrate alimentari. Gli attuali obiettivi ambientali per l’agricoltura potrebbero essere raggiunti prima di quanto previsto dal Consiglio federale. Tuttavia, entro dieci anni l’agricoltura e la filiera alimentare dovrebbero orientarsi fortemente verso la produzione vegetale, mentre quella di derrate alimentari di origine animale dovrebbe diminuire. La popolazione dovrebbe modificare le proprie abitudini alimentari. Se ciò non dovesse avvenire e si continuasse a consumare molti alimenti di origine animale, sarebbe necessario ricorrere alle importazioni in misura crescente. Gli effetti negativi sull’ambiente sarebbero quindi trasferiti all’estero.

Risultati

L'iniziativa è stata rifiutata.

Partecipazione: 47.0%
Percentuale dei sì: 27.5%

Fonti del testo

Fonti dei dati

Proprietari dei dati: Ufficio federale di topografia (swisstopo), Atlante della Svizzera (AdS), Ufficio federale di statistica (UST)

Data di pubblicazione:

Data dell'ultima modifica:

Iniziativa popolare «Per un’alimentazione sicura – mediante il rafforzamento di una produzione nazionale sostenibile, più derrate alimentari vegetali e acqua potabile pulita» (2026)


Elementi di base


Sfondo

Iniziativa sull’alimentazione (2026)