Iniziativa popolare «Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)» e controprogetto diretto (decreto federale concernente l’unità monetaria svizzera e l’approvvigionamento in numerario) (2026)
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Situazione iniziale
In Svizzera si paga sempre più spesso senza contanti, ad esempio con carte di debito e di credito oppure con applicazioni di pagamento. Tuttavia, la maggior parte delle persone desidera che il contante sia mantenuto quale mezzo di pagamento. Oggi la legge prevede che spetta alla Banca nazionale svizzera garantire l’approvvigionamento in numerario e che il franco è l’unità monetaria svizzera.
L’iniziativa
L’iniziativa vuole iscrivere nella Costituzione il principio della disponibilità del contante e sancirvi il franco quale valuta svizzera. A tal fine intende obbligare la Confederazione a garantire che monete e banconote siano sempre disponibili in quantità sufficiente. Inoltre, la sostituzione del franco svizzero con un’altra unità monetaria dovrebbe essere possibile solo con il consenso del Popolo e dei Cantoni.
Il controprogetto
Anche Consiglio federale e Parlamento intendono iscrivere nella Costituzione le disposizioni relative all’approvvigionamento in numerario e al franco. Tuttavia, non concordano sul modo in cui l’iniziativa è formulata e presentano quindi un controprogetto basato sulle formulazioni già impiegate nelle leggi vigenti.
Iniziativa e controprogetto
Né l’iniziativa popolare né il controprogetto hanno conseguenze pratiche. Non comportano nuovi compiti né costi aggiuntivi. Con la loro iscrizione nella Costituzione, entrambi garantiscono che le disposizioni relative all’approvvigionamento in contante e alla valuta svizzera possano essere modificate solo con una votazione popolare approvata dalla maggioranza del Popolo e dei Cantoni.
Contenuti dell'iniziativa e del controprogetto
Situazione iniziale
In Svizzera si paga sempre più raramente in contanti, ovvero con monete e banconote. È quanto emerge dai sondaggi condotti regolarmente dalla Banca nazionale svizzera (BNS) sulle abitudini di pagamento della popolazione. Dieci anni fa nella vita quotidiana si pagava ancora prevalentemente in contanti, mentre oggi si utilizzano principalmente carte di debito e di credito nonché applicazioni di pagamento. Allo stesso tempo, il contante continua ad essere molto apprezzato: secondo l’ultimo sondaggio della BNS del 2024, la grande maggioranza della popolazione (95 %) è favorevole al mantenimento del contante come mezzo di pagamento anche in futuro.
Obiettivi dell’iniziativa
I promotori dell’iniziativa popolare intendono impedire che le monete e le banconote siano eliminate o soppiantate. Vogliono inoltre garantire che il franco resti la valuta nazionale e che non possa essere sostituito semplicemente con una modifica di legge. Per questo chiedono una garanzia a livello costituzionale.
Che cosa chiede l’iniziativa
In concreto l’iniziativa chiede due nuove disposizioni costituzionali: in primo luogo, la Confederazione deve garantire che monete e banconote siano sempre disponibili in quantità sufficiente. L’iniziativa non specifica però tale quantità. In secondo luogo, la sostituzione del franco svizzero con un’altra valuta deve essere possibile solo con il consenso del Popolo e dei Cantoni.
Che cosa propone il controprogetto
Anche il controprogetto intende iscrivere nella Costituzione il principio secondo cui l’approvvigionamento in numerario deve essere garantito e che il franco è la valuta svizzera. A tal fine, prevede di riprendere nella Costituzione due disposizioni di legge esistenti, sostanzialmente invariate. Queste stabiliscono che la BNS garantisce l’approvvigionamento in numerario e che l’unità monetaria svizzera è il franco.
In cosa differiscono iniziativa e controprogetto
Mentre l’iniziativa impiega formulazioni nuove, il controprogetto riprende in gran parte le disposizioni di legge esistenti senza modificarne il tenore. Il controprogetto stabilisce infatti che, come finora, la BNS garantisce l’approvvigionamento in numerario. L’iniziativa menziona invece la Confederazione.
Effetti dell’iniziativa e del contro-progetto
Eventuali modifiche saranno più difficili
Oggi la legge stabilisce che l’approvvigionamento in numerario deve essere garantito e che il franco è l’unità monetaria svizzera. Sia l’iniziativa sia il controprogetto prevedono l’iscrizione di questi due punti nella Costituzione. Questo avrebbe innanzitutto un effetto simbolico: sottolineerebbe l’importanza del contante e del franco come valuta nazionale. Inoltre, in entrambi i casi una modifica sarebbe possibile unicamente se una maggioranza degli aventi diritto di voto e dei Cantoni la approvasse in votazione popolare (maggioranza del Popolo e dei Cantoni).
Nessun effetto pratico
Né l’iniziativa né il controprogetto comporterebbero cambiamenti nella vita quotidiana. Non ne deriverebbero nuovi compiti né costi aggiuntivi. La BNS adempie già oggi al mandato di garantire l’approvvigionamento in numerario in Svizzera e la legge sancisce già che il franco è l’unità monetaria nazionale. Né l’iniziativa né il controprogetto conferiscono il diritto di pagare in contanti o impongono l’obbligo di accettarli.
Risultati
L'iniziativa è stata rifiutata. Il controprogetto è stato accettato.
Partecipazione: 55.4 %
Voti favorevoli all'iniziativa: 45.6 %
Voti favorevoli al controprogetto: 73.4 %
Fonti del testo
- Bundeskanzlei (2026): Erläuterungen des Bundesrates zu den Abstimmungen vom 08.03.2026
Fonti dei dati
- FSO (2026): Abstimmung vom 8. März 2026. BFS/OFS/UST/FSO
- Swisstopo (2026): swissBOUNDARIES3D
Proprietari dei dati: Ufficio federale di topografia (swisstopo), Atlante della Svizzera (AdS), Ufficio federale di statistica (UST)
Data di pubblicazione:
Data dell'ultima modifica: