Modifica della legge sul servizio civile (2026)
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Contesto
Chi non riesce a conciliare il servizio militare con la propria coscienza può chiedere di prestare servizio civile. Inizialmente la credibilità del conflitto di coscienza era esaminata da un’apposita commissione. Dal 2009 si reputa che tale conflitto sia dimostrato dalla disponibilità dell’interessato a prestare servizio civile per un numero di giorni 1.5 volte superiore a quello dei giorni di servizio rimanenti nell’esercito.
Il progetto
Per il Consiglio federale e il Parlamento è necessario che il servizio civile rimanga l’eccezione. La modifica di legge intende far sì che meno persone passino al servizio civile, in particolare tra coloro che hanno già prestato buona parte del servizio militare e per i quali il passaggio al servizio civile comporta relativamente pochi giorni di servizio supplementari. La modifica prevede pertanto che siano prestati in ogni caso almeno 150 giorni di servizio civile. La modifica assoggetta inoltre a condizioni più rigorose la pianificazione degli impieghi dei civilisti, così da evitare che questi ultimi siano avvantaggiati rispetto a chi presta servizio militare. Contro la modifica di legge è stato chiesto il referendum, motivo per cui è posta in votazione.
Contenuto del progetto
Contesto
Dal 1996 chi non può conciliare il servizio militare con la propria coscienza può chiedere di prestare servizio civile1. Inizialmente la credibilità del conflitto di coscienza era esaminata da un’apposita commissione. Dal 2009 si reputa che la presenza di tale conflitto sia dimostrata dal fatto che l’interessato è disposto a prestare un numero di giorni di servizio 1.5 volte superiore a quello previsto per il servizio militare. Da allora sono ammesse al servizio civile mediamente oltre 6000 persone all’anno. Nel 2025 le ammissioni sono state 7211, la cifra più elevata dall’introduzione del servizio civile.
Sei misure
La modifica di legge prevede sei misure per fare in modo che il servizio militare resti la regola e il servizio civile l’eccezione.
Numero minimo di giorni di servizio
Chi passa al servizio civile dovrà prestare almeno altri 150 giorni di servizio, a prescindere dal numero di giorni di servizio militare rimanenti. Si impedisce così che la durata del servizio civile si riduca a poche settimane o persino pochi giorni poiché l’interessato ha già prestato molti giorni di servizio nell’esercito. Questa misura mira a far sì che l’esercito perda un minor numero di soldati dopo aver investito nella loro istruzione.
Identiche condizioni anche per i quadri
I sottufficiali e gli ufficiali che passano al servizio civile sono attualmente tenuti a prestare solo il dieci per cento di giorni di servizio in più rispetto a quelli rimanenti nell’esercito. A seguito della modifica, anch’essi dovranno prestare un numero di giorni di servizio 1,5 volte superiore. Questa misura è finalizzata a ridurre il numero di quadri dell’esercito che passano al servizio civile.
Soppressa la regola che avvantaggia i medici
L’esercito è a corto di personale medico. I medici e gli studenti di medicina possono oggi sfruttare il servizio civile per maturare un’esperienza in un settore utile al loro percorso professionale. Per loro il servizio civile risulta perciò particolarmente vantaggioso. La modifica di legge stabilisce pertanto che non sono più consentiti gli impieghi di servizio civile che richiedono studi in medicina umana, odontoiatria o veterinaria. In presenza di un conflitto di coscienza, medici e studenti di medicina potranno comunque prestare servizio civile in un altro settore.
Impedire l’elusione del tiro obbligatorio
Oggi chi passa al servizio civile dopo aver prestato tutti i giorni di servizio militare è prosciolto da ogni obbligo. Ciò non vale tuttavia per coloro che restano nell’esercito, che sono ad esempio tenuti ad assolvere il tiro obbligatorio annuale. La modifica di legge dispone perciò che chi ha prestato tutti i giorni di servizio militare non possa più passare al servizio civile, fermo restando che potrà chiedere di esservi ammesso nel caso in cui fosse chiamato a prestare un servizio attivo o d’appoggio.
Servizio annuale obbligatorio
Analogamente a quanto previsto per il servizio militare, a partire dall’anno successivo a quello del loro primo impiego i civilisti saranno tenuti a prestare servizio ogni anno fino a quando non avranno prestato tutti i giorni di servizio previsti. Oggi i civilisti dispongono di maggiore libertà nel pianificare gli impieghi.
Rapido impiego dopo l’ammissione
Il servizio civile prevede un impiego della durata di 180 giorni (il cosiddetto impiego di lunga durata), che corrisponde alla scuola reclute del servizio militare ma dura di più. Chi presenta domanda di ammissione al servizio civile durante la scuola reclute dovrà svolgere l’impiego di lunga durata già nell’anno successivo all’ammissione al servizio civile. Per chi passa al servizio civile varrà perciò la stessa regola prevista per il servizio militare: le persone licenziate dalla scuola reclute sono infatti rapidamente richiamate in servizio.
Ripercussioni
Non è possibile prevedere con precisione quale sarà l’impatto della modifica di legge sul numero dei civilisti e sugli effettivi dell’esercito. È nondimeno lecito presumere che un minor numero di persone passerà al servizio civile. Sul lungo periodo, il contributo fornito dai civilisti alla società ne risulterà pertanto ridimensionato.
Risultati
Il progetto è stato accettato.
Partecipazione: 58.3 %
Percentuale dei sì: 52.5 %
Fonti del testo
- Bundeskanzlei (2026): Erläuterungen des Bundesrates zu den Abstimmungen vom 14.06.2026
Fonti dei dati
- FSO (2026): Abstimmung vom 14. Juni 2026. BFS/OFS/UST/FSO
- Swisstopo (2026): swissBOUNDARIES3D
Proprietari dei dati: Ufficio federale di topografia (swisstopo), Atlante della Svizzera (AdS), Ufficio federale di statistica (UST)
Data di pubblicazione:
Data dell'ultima modifica: