Struttura e immagine degli insediamenti

Struttura e immagine degli insediamenti

La Svizzera è caratterizzata da una struttura urbana fortemente decentrata. Anche i maggiori agglomerati superano di poco la soglia del milione di abitanti e ancor oggi le città sono rimaste relativamente piccole.
Questo processo di urbanizzazione rimanda a due aspetti collegati tra loro: l’autonomia particolarmente marcata dei comuni elvetici e l’industrializzazione decentrata da lungo tempo dominante in Svizzera.

Osservando l’attuale quadro urbanistico della Svizzera, appare evidente che la principale istanza territoriale è il Comune. I confini nazionali e cantonali passano nettamente in secondo piano. Il federalismo elvetico ha dato vita a una fitta struttura territoriale che copre l’intero paese. I quasi 2300 comuni svizzeri, dai piccoli borghi con poche decine di abitanti alle città con centinaia di migliaia di abitanti, godono sostanzialmente degli stessi diritti e vantano competenze straordinariamente vaste, soprattutto in campo urbanistico.
Il secondo aspetto fondamentale è la forma decentrata che ha assunto l’industrializzazione. Come in molte aree dell’Europa occidentale, anche in Svizzera l’industrializzazione non è iniziata nelle città, ma in campagna. Da un lato nelle zone rurali era disponibile l’energia idroelettrica e dall’altro le élite di potere delle città hanno a lungo impedito lo sviluppo dell’industria all’interno delle mura urbane. Alla fine dell’Ancien Régime le città erano ancora molto piccole e distribuite in modo capillare. Nel 1798 solo Ginevra, con 25.000 abitanti, aveva una certa dimensione; tutte le altre non superavano i 15.000 abitanti.
Di per sé queste cifre non sono né sorprendenti né eccezionali. Situazioni simili si riscontravano in molte zone all’epoca. Colpisce invece il fatto che questa struttura decentrata abbia resistito durante la rivoluzione industriale e la fondazione dello Stato nazionale fino alla fine del XX secolo.

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Informazioni sul Tema

Data di pubblicazione

8 giugno 2016

Data dell'ultima modifica

26 aprile 2022