Origine e sviluppo
L’industria orologiera svizzera ebbe origine verso la metà del XVI secolo a Ginevra, quando il riformatore Calvino vietò di indossare gioielli. Da quel momento gli orafi e i gioiellieri della regione iniziarono a dedicarsi alla fabbricazione di orologi.
Nel corso del XX secolo, grazie a una serie di innovazioni l’industria orologiera svizzera riuscì a svilupparsi fino a divenire la migliore al mondo. Il primo orologio da polso fu realizzato nel 1926. In seguito vennero introdotte nuove innovazioni ancora più sofisticate, come il primo orologio al quarzo e il primo orologio da polso impermeabile.
Negli anni 1970 e 1980 gli orologi da polso elettrici e la concorrenza giapponese provocarono la crisi di questo ramo industriale. Dopo una fase di ridimensionamento, tuttavia, il settore si è ripreso. Le esportazioni sono cresciute, passando dai 4,3 miliardi CHF del 1986 ai 21,7 miliardi del 2019.
Produzione ed esportazione
Nel 2018 l’industria orologiera occupava il terzo posto nella statistica delle esportazioni svizzere, dietro l’industria meccanica (33,5 mia.) e quella chimico-farmaceutica (104,4 mia.). In termini di valore, la Svizzera è il maggior Paese esportatore di orologi al mondo, seguita da Hong Kong e dalla Cina. Questo settore dava lavoro a circa 58’000 persone in Svizzera e rappresentava l’1,5% del prodotto interno lordo.
Operatori principali
In Svizzera esistono circa 700 industrie orologiere, la maggior parte delle quali ha sede a Ginevra o nell’Arco giurassiano. Tra le aziende con oltre 1000 occupati troviamo nomi come Swatch Group, Rolex Cartier, Omega e LVMH Swiss Manufactures SA.
Economia e Energia, Industria, Settori industriali fino al 2008
Economia e Energia / Industria / Settori industriali fino al 2008
4 novembre 2020
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